Cerimonia religiosa, civile o rito delle candele?

417379_10151027611139894_461964786_nLa solennità, magica e suggestiva, che si sprigiona durante una cerimonia religiosa, la conosciamo bene tutti.

Chi non si è mai commosso durante un matrimonio? E’ quasi impossibile non piangere!

Lo sposo, con gli occhi lucidi e appassionati, prende la mano tremante della sua bella; ogni cosa attorno a loro scompare, perché il loro mondo è tutto lì, su quell’altare mistico. Il sacerdote pronuncia la formula, che una volta liberata, comincia la sua corsa, rimbombando sulle pareti, tra le volte, lungo i banchi… E giù lacrime e singulti!

Emozionante, non c’è che dire.

Questa è proprio una delle ragioni per cui, in passato, la cerimonia civile ha trovato meno riscontri: troppo fredda e formale per anime romantiche.

Ecco, appunto, in passato… perché oggi sposarsi civilmente non significa più solo apporre delle firme su un contratto e contenere sbadigli tra la lettura di un articolo del codice civile e l’altro.

Il “copione” consente ampi margini di intervento, e le nozze civili possono risultare addirittura più liriche di quelle religiose.

Un rito simbolico molto toccante, di origine pagana, che sta prendendo piede anche nel nostro paese è quello delle candele. Non è solo un “trucchetto” per allungare una funzione normalmente breve; è davvero una liturgia poetica ed emozionante.

All’inizio della cerimonia un membro di ognuna delle due famiglie degli sposi, accende una piccola candela, un gesto che rappresenta l’amore e la benedizione delle famiglie di provenienza per il nuovo focolare che nascerà con le nozze.

cerimonia-candelePoi, dopo la lettura delle promesse matrimoniali o dopo lo scambio degli anelli, gli sposi useranno queste due candele per accendere una terza candela, più grande, che rappresenta la nuova unione.

Non esiste una regola; l’atmosfera la creano gli sposi con le loro scelte. Può svolgersi tutto in silenzio, dando voce al simbolismo gestuale. Oppure si può accompagnare il rito con delle letture, recitate dall’officiante o da un parente o da un amico, o dagli sposi stessi.

Se siete stati invitati a partecipare a delle nozze civili, il nostro consiglio è: non dimenticate di portarvi i fazzoletti!

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