Destination Wedding Planner, a ritmo di Frida

Un sombrero possiede una tesa molto larga.

Per proteggere i messicani dal loro sole vigoroso, credevo.

Sono tornata da una tre giorni (dal 10 al 12 aprile) pazzesca a  Los Cabos, una delle più belle destinazioni del Messico.

Qui, ho partecipato al congresso  dei congressi, all’evento mondiale più  importante nell’industria delle  nozze, il DWP,  Destination Wedding Planner.

Eravamo in più di 400, provenienti da 60 paesi, tra cui i primi 150 wedding planner mondiali.

Un’esperienza fortissima per me, perché questa è riconosciuta come la piattaforma business più potente nel settore del destination wedding, un’iniziativa esclusiva che riunisce ogni anno le più grandi celebrità del mondo, esperti di royalty e di wd.

Sono partita con un trolley minuto e leggero, perché tanto ormai so che ciò che si riempie al ritorno, diventando una specie di zaino ingombrante e pesantissimo che rimbalza sul fianco a ogni passo, nn è il bagaglio.

È il cuore.

E la testa.

E gli occhi,  dove stipo emozioni, odori, immagini, sapori, scoperte, sorprese, cose nuove.

Quanto è bella Los Cabos!

Non a caso è stata scelta per fare da cornice a questo evento, poiché ha moltissime strutture di lusso specializzate nell’organizzazione di eventi unici.

È una terra magica, che tiene insieme contrasti mozzafiato.

L’accoglienza, al pomeriggio, è stata dolce e colorata. Abbiamo partecipato ad un cocktail in un giardino a strapiombo su una spiaggia, dove l’acqua, liscia e ferma, vista dall’alto sembrava gelatina. Il sole vi affondava i raggi come lame oblique. Mare e montagne, laddove convivono, chissà perché creano suggestioni incomprensibili, ma belle come non mai.

Il giorno successivo è stato ricchissimo e intenso di contenuti; sono stati approfonditi temi attuali, si è parlato – ovviamente – del destination wedding in tutto il mondo, hanno relazionato molti tra i più grandi esponenti del settore, e si è guardato alle destinazioni emergenti, che non sono le stesse se cambia il continente di appartenenza.

Beh, è stata un’emozione straordinaria conoscere le esperienze condivise dai veterani, nonché i migliori, nel settore del wedding.

A sera, la cena, mi ha tramortito: un Gala ai piedi del Grand Canyon San Carlos!Sotto un cielo stellato con le rocce rosse incastonate in una vegetazione lussureggiante, dove si respirava Frida, la meravigliosa. Tutto sapeva di lei, era ispirato al suo stile unico. Abiti dalle stampe floreali, colori accesi, camicie in popeline con spalle scoperte e ricamate con i tipici motivi messicani o con le classiche nappine, gonne ampie e top dai motivi stilizzati. Un’atmosfera dal sapore antico, un salto indietro alle civiltà Maya e Azteca.

Ero un po’ Frida anche io.

Il terzo giorno, sessioni di networking, incontri one to one, tavole rotonde su SEO, storytelling, blog, prezzi, design e sessioni ispirate ai fiori, con party d’addio all’Acrè, baja nascosta ai piedi di San Jose del Cabo.

Il tema? Uno tra i miei preferiti: tema Bohémien!

Sono tornata a casa, ancora una volta, come sempre dopo ogni viaggio, orgogliosa di aver portato via un po’ di quella terra e delle sue meraviglie. Oltre a preziosi insegnamenti.

Li ho raccolti sotto il mio delizioso sombrero – sì, ne avevamo uno tutti -, per proteggerli e conservarli vividi e lucenti.

E così, ho anche capito a cosa servono realmente i sombreri.

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